martedì 23 novembre 2021

DAL MARXISMO AL NICHILISMO

 Dal marxismo al nichilismo

 

E' in vendita su Amazon il mio nuovo libro "Dal marxismo al nichilismo".
Il prezzo di copertina è di euro 12,50.
Formato kindle euro 2,99
Qui di seguito l'introduzione ai vari scritti che lo compongono.


I
l presente libro raccoglie una serie di scritti che un po’ tutti ruotano, partendo da diversi punti di vista, attorno ad un unico centro: il marxismo e la crisi dell’occidente.
Si tratta di scritti vecchi di alcuni anni. Il lettore troverà in alcuni accenni a situazioni ormai obsolete e noterà in altri la mancanza di ogni riferimento ad eventi che sono invece di grande interesse attuale. Nello scritto sui paranoici del complotto
ad esempio non c’è alcun accenno alla pandemia di Covid ed alle infinite discussioni su veri o presunti complotti che la hanno accompagnata. Ho scelto volutamente di non modificare i testi per adeguarli alla situazione presente, in primo luogo perché gli accenni ad attualità ormai superate sono di scarsa rilevanza e, in secondo, perché non è da tali accenni che ci si può formare un giudizio sulla validità di quanto sostengo.
Comunque nessuno scritto è legato, se non in maniera molto labile, alla attualità. I primi scritti riguardano il marxismo ed il comunismo. Seguono altri dedicati alla crisi che la nostra civiltà attraversa in questo periodo ed alle culture che la accompagnano: il misticismo pseudoecologico (con una particolare attenzione all’enciclica “laudato si”), il nichilismo contro la storia che si è manifestato con particolare virulenza negli Stati Uniti, ma che è ormai caratteristico di tutto l’occidente, il complottismo.
Infine tre
saggi (se posso permettermi una parola tanto impegnativa) sono dedicati all’analisi dei concetti di verità, libertà ed uguaglianza. Termina il volume uno scritto sulle “filosofie del sospetto”. Argomenti abbastanza astratti, ma non scollegati con quanto accade oggi nel mondo, al contrario.
E’ convinzione dell’autore di quest
o libro che la nostra civiltà sia in crisi e che la decadenza della cultura occidentale sua uno degli aspetti di tale crisi. Non l’unico, certo, forse neppure il più importante, ma di certo non qualcosa di secondario, residuale. Contrariamente a quanto pensano molti le idee hanno grande rilevanza nell’agire umano. Certo, nella gran maggioranza dei casi non si tratta di idee elaborate, complesse. Spesso riesce assai difficile trovare i collegamenti fra molte idee diffuse a livello di massa e le elaborazioni teoriche di importanti pensatori. Ma tale collegamento esiste. Semplificate, ridotte in pillole, trasformate in luoghi comuni le grandi filosofie influenzano i modi di pensare ed agire, di masse enormi di persone. La gran maggioranza di chi partecipava ai cortei dell’estrema sinistra negli anni 70 dello scorso secolo non aveva letto “Il capitale”. Molti con tutta probabilità di Marx conoscevano solo l’esortazione “proletari di tutti i paesi unitevi” con cui si conclude il “Manifesto del partito comunista”. Ma il legame fra le complesse analisi marxiane e quei cortei esiste. Mediato, indiretto, tutto da analizzare, certo, ma non per questo illusorio.
Nei miei scritti ho cercato di analizzare queste problematiche. Lo dico sinceramente: non credo di aver fatto chissà quali scoperte, di aver toccato chissà quali vette speculative. Il mio è un lavoro modesto, niente di neppur lontanamente paragonabile ai parti intellettuali di autentici, grandi pensatori. Se raffrontato però al livello deprimente del dibattito politico culturale dell’Italia di oggi credo di poter dire, senza false modestie, che si tratta di un lavoro che si situa ben oltre la media.
Il giudizio spetta ovviamente a chi avrà voglia di leggermi.



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