domenica 12 marzo 2023

TANTE MIGRAZIONI...

Cuba, Vietnam, Cambogia, est Europa, Venezuela… da qui sono partiti nel corso di decenni ed ancora partono moltissimi profughi. E molti, moltissimi di loro sono morti durante il viaggio.
Quanto sono i cubani divorati dagli squali mentre cercavano di fuggire dall’isola del socialismo caraibico? Quanti berlinesi sono stati uccisi mentre cercavano di scavalcare il famoso muro? Nessuno lo sa, di certo moltissimi.
Eppure l’allora PCI non ha espresso solidarietà con questi migranti, al contrario li ha definiti “reazionari”, "biechi controrivoluzionari”, “amici degli sfruttatori” e così via.
Il discorso potrebbe allargarsi. Nell’epoca staliniana in URSS vigevano i passaporti interni. Fuggire dalla Cina di Mao (a suo tempo adorato dei raffinati intellettuali del “Manifesto”) era praticamente impossibile...
Solo ora le sinistre sono diventate favorevoli a tutte le migrazioni, teorizzano la fine dei confini, vagheggiano un mondo privo di frontiere, o, per essere più precisi, vagheggiano un OCCIDENTE, meglio ancora, una ITALIA priva di frontiere, di un suo territorio, mera terra di nessuno, zona di passaggio aperta a tutti.
Dalla esaltazione dei muri alla teorizzazione della fine di ogni muro, a condizione, ovviamente, che si tratti di un muro che delimiti i NOSTRI confini.
La cosa è tanto più grave in quanto i migranti che oggi arrivano sulle coste italiane si distinguono in un particolare fondamentale da quelli che, ad esempio, abbandonavano ed abbandonano Cuba.
I profughi cubani di certo non sono amici del castrismo. Chi arriva in Italia dal medio oriente è forse un oppositore di qualche immondo regime teocratico? Si tratta di omosessuali che temono l’impiccagione, adultere che rischiano la lapidazione o la fustigazione? Di liberi pensatori amici della cultura occidentale? Di cristiani perseguitati? In larga misura no. Di certo molti migranti fuggono da persecuzioni politiche e religiose, ma si tratta di minoranze. La gran maggioranza di coloro che arrivano sono migranti economici che spesso condividono valori in larga misura incompatibili con quelli che stanno a base della nostra convivenza civile.
Ne abbiamo avuto una prova in occasione della tragica vicenda di Asia Bibi. A suo tempo la comunità islamica britannica protestò contro l’asilo politico che il governo britannico voleva concedere alla sventurata donna pakistana sfuggita per un pelo alla impiccagione. Era una peccatrice nemica dell'Islam che non doveva essere accolta… molto significativo direi.
Per questo la politica delle porte spalancate alla immigrazione clandestina non solo è economicamente e socialmente insostenibile, ma mette a rischio i capisaldi della nostra democrazia liberale. Può sottovalutare un simile pericolo solo chi NON VUOLE vedere la realtà. Come non la vedeva ieri, quando i poveretti che fuggivano da Cuba erano etichettati “biechi reazionari”.

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